MONFUMO (TREVISO) - «I bimbi - per lo più non vaccinati - seduti a terra in cerchio invece che al banco, il palo con un fazzoletto colorato in mano per avere il diritto di parlare, le lezioni all'aria aperta con il giardiniere nell'orto o le passeggiate lungo i sentieri nella valle dell'Acqua Morta». Le regole differenti di una scuola alternativa nella tranquillità delle colline in località Ca' Corniani, attività che ora è stata chiusa poiché finita al centro di un'indagine del nucleo Nas dei carabinieri di Treviso. Non è mai stata richiesta e quindi ottenuta un'autorizzazione comunale che è indispensabile per lavorare con i bimbi.

L'iniziativa era nata prima del covid, contro la "materna statale" sorta al posto di quella parrocchiale. Per un anno, infatti, alcune attività con bimbi in età pre-scolare erano state fatte in parrocchia. Poco dopo, l'associazione "Il Noce" aveva preso posto e vita nel terreno di proprietà comunale di Ca' Corniani, in precedenza occupato dalla cooperativa l'Incontro. Una realtà conosciuta e apprezzata - soprattutto con la pandemia - però priva dei permessi necessari per legge. Ne parlano i vicini, ma anche chi ha avuto la possibilità di lavorarvi per alcuni mesi.