Vaccini e «controdeduzioni». Una settimana decisamente importante, per la famiglia nel bosco. Dopo l'inizio delle lezioni, mercoledì, con la maestra Lidia Camilla Vallarolo nella casa famiglia di Vasto i tre bambini di Catherine e Nathan (una femmina di otto anni e due gemelli, maschio e femmina, di sei) sono stati sottoposti ai richiami vaccinali. Sembra emergere in queste ore infatti sempre più nettamente l'intenzione della tutrice Maria Luisa Palladino di mandarli alla scuola pubblica, quindi le lezioni della maestra potrebbero essere finalizzate a metterli a livello dei coetanei: procedimento che sembra più facile per i due gemelli di sei anni mentre la più grande di otto di fatto dovrebbe recuperare due anni.

Ma su questo i legali di Nathan e Catherine, Danila Solinas e Marco Femminella, hanno depositato un documento al tribunale dei minori volto a ribadire la validità dell'educazione parentale e home schooling e anche di «controdeduzione» rispetto a quegli atteggiamenti definiti «oppositivi» di Catherine dagli assistenti sociali. La stessa Catherine che negli ultim giorni è stata definita dalla stessa maestra una presenza «rassicurante» per i bambini e anche per il percorso didattico intrapreso. I due genitori hanno adottato un paradigma educativo, pienamente rispettoso dei bisogni evolutivi dei tre bambini. La vita quotidiana in ambiente naturale, nel bosco di Palmoli, non equivale a «isolamento sociale» né a «deprivazione educativa». È una precisazione netta, supportata da evidenze scientifiche e valutazioni tecnico-professionali, che emerge dalla memoria tecnica integrata redatta dai membri del Dipartimento Scientifico dell'Associazione Italiana di Medicina Forestale. Secondo il documento, l'Ecopsicologia e la Medicina Forestale, discipline sanitarie che stanno progressivamente integrando, i diversi modi di vivere la «Biofilia» per la promozione della salute fisica e mentale, dimostrano come il contatto regolare con la natura favorisca in modo significativo processi fondamentali per lo sviluppo infantile. Tra questi vengono indicati, sulla base di studi scientifici consolidati, l'«autoregolazione emotiva», lo «sviluppo sensoriale integrato», la «riduzione dello stress», il miglioramento delle «capacità attentive» e la «cooperazione spontanea nel gioco».