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A Parigi accordo sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, hub militare anglo-francese sul campo. La premier esclude l'invio di nostri soldati. Witkoff: "La pace si avvicina"
Dopo gli incontri di Ginevra, Berlino e Mar-a-Lago, il futuro della pace in Ucraina ieri è passato da Parigi. Riunione della Coalizione dei Volenterosi, convocata da Emmanuel Macron: 28 tra capi di Stato e di governo, oltre ai vertici di Nato e Ue. Con Zelensky, Francia e Gran Bretagna firmano anzitutto l'impegno a garantire (dopo l'eventuale accordo con Mosca) una forza multinazionale di "rassicurazione" da schierare sul terreno in Ucraina, col placet statunitense. All'Eliseo ci sono infatti l'inviato speciale di Trump Witkoff e il genero del presidente americano, Jared Kushner. Ed è Witkoff in conferenza stampa a mettere a tacere il disfattismo sulla cooperazione Usa-Ue-Kiev: "Ringrazio Zelensky, Jared ed io abbiamo lavorato con la sua delegazione per oltre 10 ore, il mandato del presidente Trump è di ottenere la pace, gli ucraini sappiano che quando la guerra finirà, sarà finita per sempre". Tutto ruota in questa fase attorno alle garanzie di sicurezza per il Paese. Il premier britannico Starmer annuncia: "Dopo il cessate il fuoco, Regno Unito e Francia stabiliranno hub militari in Ucraina, siamo più che mai vicini all'obiettivo pace". Sul tavolo: esercito gialloblù in prima linea, tandem Parigi-Londra a dar manforte alle scorte di armamenti, formazione e assistenza all'esercito, e con Washington a sorvegliare i cieli e la futura linea di un confine ancora da definire. E la Turchia in plancia per un contributo via mare.






