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Il locale in via Valtellina a Milano propone una buona cucina familiare salentina ma con prezzi un po’ troppo alti per il menu e per la location. Le pietanze sono comunque buone e includono i Panzerotti salentini, le Bomboniere (ovvero le bombette), le Polpette al sugo con cacioricotta, e molti piatti con verdure che arrivano da giù. Immancabili i pasticciotti (e se siete fortunati troverete anche l’amarena)
Ci sono poche parole insidiose come “popolare” nella scena gastronomica contemporanea. Dona a qualsiasi locale un senso rassicurante che sa di democrazie, di accessibilità, di inclusione. Quanto vai a mangiare in un posto che si definisce popolare dovresti sentirti al sicuro da scivolamenti avanguardisti e da prezzi sovradimensionati.
Non è per la verità esattamente quello che succede da Osteria Popolare Pugliese in via Valtellina 2, in quella intercapedine che si colloca tra il gentrificato quartiere di Isola e quella zona in attesa di sviluppo urbanistico che è Farini. Una zona che si può definire tutto sommato popolare, ma che avrebbe bisogno di locali con prezzi un po’ più accessibili di questo giallissimo locale ideato dagli imprenditori Tony Ingrosso, Francesca e Rocco Micoccio (del gruppo I Salentini) per portare in questo angolo di Milano una cucina pugliese di rito salentino fatta di piatti semplici e tradizionali. Un intento pienamente raggiunto perché le esecuzioni sono corrette e i sapori pieni e definiti. L’unico limite, come detto, sono i prezzi: i Panzerotti salentini costano 12 euro, le Verdure sott’olio (racchiuse nel poetico nome di Merenda all’Orto) sempre 12 euro, una porzione di Parmigiana alla poverella 16 euro (e se non era alla poverella?) e nessun piatto del menu – a parte i dolci – è in singola cifra. Un po’ troppo, davvero, per la collocazione e lo standard del locale, una sorta di mensa (allegra, va detto) e con un servizio amichevole ma un po’ frettoloso.






