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Acqua gelida e minacce ai giornalisti del servizio pubblico. "Inaccettabile"
Dopo l'incendio di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana ci sono oltre 150 famiglie che aspettano risposte. Sono i padri, le madri, le sorelle, i fratelli e gli amici di chi è morto in quell'inferno di fuoco o di chi ancora sta lottando per sopravvivere e il ruolo dei giornalisti nella ricostruzione della verità è fondamentale. Ma per due giornalisti, di cui non è nota la nazionalità, che si sono intrufolati in un ospedale con il camice bianco per intervistare i feriti, e sono stati fermati dalla sicurezza interna, due troupe della Rai sono state aggredite da persone vicine a Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale e attualmente indagati per "omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso colposo", ma per il momento a piede libero.
Tutto il mondo ha gli occhi puntati sulla località sciistica alpina svizzera e attorno ai Moretti si è formata una cortina impenetrabile, capace di scagliarsi contro chi cerca di esercitare il diritto di cronaca. Francesca Crimi, giornalista di Ore 14, il programma di Rai Due condotto da Milo Infante, è stata "colpita con dell'acqua gelida" mentre stava documentando le novità sul caso. Erano circa le 17.30 e la temperatura esterna in quel momento a Crans-Montana era di circa 10 gradi sottozero. L'uomo ha aperto il flusso di una pompa dell'acqua e l'ha diretta contro la giornalista, inzuppandola. "Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro", è stato il commento di Infante.






