LAS VEGAS – Alla Sphere di Las Vegas la tecnologia ha preso per una notte il posto della musica, dentro un edificio che è già di per sé un effetto speciale: un guscio alto 112 metri e largo 157, rivestito all’esterno da oltre 54mila metri quadrati di LED, e con uno schermo interno a risoluzione 16K che costringe il pubblico a guardare all’insù per scoprire dove va a finire.
Nello stesso spazio dove di solito passano produzioni e residency come quelle di U2, Eagles e dei Backstreet Boys, Lenovo ha messo in scena la sua serata da headline act: lunghissime code all’esterno, poi un colpo d’occhio da palazzetto pieno: quasi 15mila persone, sedute davanti a una enorme superficie convessa pensata per trasformare ogni video in un’esperienza immersiva.
In questo micro universo tinto di rosso - il colore che caratterizza la multinazionale cinese regina dei personal computer - si è svolto il Lenovo Tech World, un maxi evento a margine del CES, la fiera dell’elettronica di consumo più importante del mondo.
Ai piedi della gigantesca parete di LED, Yang Yuanqing è emerso dall’unica, minuscola apertura che interrompe la superficie luminosa. È un rettangolo nero, netto, che richiama quello attraversato da Jim Carrey nel finale di The Truman Show, quando attraversa il cielo artificiale per rientrare nella realtà.













