PADOVA - Un diverbio. Uno dei tanti, come capitava spesso in quella casa dell’Arcella tra i genitori anziani e il loro figlio di 33 anni che venerdì pomeriggio – quando la lite è trascesa diventando aggressione – è stato arrestato. Non era la prima volta che tutto questo accadeva e il giudice, a chiusura dell’udienza di convalida dell’arresto, ha firmato l’ordine di allontanamento del 33enne dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento al padre e ai luoghi frequentati dal genitore imponendogli anche di indossare il braccialetto elettronico per evitare intrusioni improvvise nella sua vecchia abitazione e nuovi pestaggi.

Venerdì pomeriggio una donna chiama il 112 e chiede aiuto ai carabinieri: nella cucina della sua abitazione il figlio 33enne ha appena aggredito e picchiato il padre di 79 anni, al culmine di una lite nata per un nonnulla. Quando i carabinieri del Radiomobile arrivano a casa della famiglia si trovano di fronte ad una scena di forte tensione: il figlio 33enne agitato e in preda ad attacchi isterici e il padre 79enne con lividi già evidenti, la maglietta strappata, un occhio tumefatto e una ferita sanguinante al fianco sinistro. Secondo quanto ricostruito dai militari del Norm – che per prima cosa hanno soccorso l’anziano genitore e lo hanno diviso dal figlio – l’aggressione sarebbe scaturita da un alterco per futili motivi.