Una maxi manovra sul debito della “nuova” Fastweb da oltre 9,3 miliardi, di cui 4 miliardi vengono convertiti in patrimonio – più precisamente «allocati a riserva versamenti soci in conto capitale» - e la restante parte riscadenzata dal 2030 in poi. Soltanto quattro giorni fa, il gruppo guidato da Walter Renna ha annunciato la fusione per incorporazione con Vodafone Italia, che dà vita a un nuovo leader delle tlc con oltre 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di fisse.