Fastweb+Vodafone chiude il primo trimestre del 2026 con ricavi totali a 1,7 miliardi di euro, in flessione del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Cresce invece la redditività. Il margine operativo lordo al netto dei canoni di leasing sale a 457 milioni di euro, +8,5% annuo. La differenza è spiegata dai risparmi prodotti dall’integrazione tra i due operatori, che nei primi 3 mesi dell’anno hanno già raggiunto 77 milioni di euro. «Le sinergie annue complessive a regime sono stimate in circa 300 milioni di euro entro la fine del 2026», ha spiegato la società in una nota.
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Scende la base clienti. Gli utenti mobili si portano a 19 milioni 910 mila (-1,5%), quelli di rete fissa a 5 milioni 550 mila (-2%). Le quote di mercato rimangono stabili: 26% nel mobile, 30% nel fisso. Il divario di spesa media mensile tra chi sottoscrive un nuovo contratto e chi lo disdice si è ridotto del 43% nella telefonia mobile e del 21% nella banda larga. Il tasso di abbandono è calato di 2,4 punti percentuali nel primo caso e di 4,2 nel secondo, segnale che la strategia di puntare su una clientela meno numerosa ma più fidelizzata sta producendo effetti concreti. I servizi che vanno oltre la connettività tradizionale continuano a crescere. Fastweb Energia ha raggiunto 140.000 utenti complessivi, con un incremento del 184% in dodici mesi, estendendo l’offerta anche alla base clienti Vodafone.







