CASTELMASSA (ROVIGO) - Da una paio di settimane non stava benissimo, ma nulla che lasciasse presagire un simile e improvviso tragico epilogo, tanto che come previsto era andato, per motivi familiari, in Spagna per qualche giorno con la moglie Alice Novelli e la figlia Sveva di 10 anni. Ma ieri mattina Matteo Ghisellini, 60 anni, è stato stroncato da una malore, probabilmente un infarto, mentre si trovava nella camera dell’albergo dove alloggiava. È avvenuto a Girona, città catalana di 100mila abitanti.

A scoprirlo è stata la moglie che era uscita dall’hotel poco prima insieme alla figlia. Poi, non vedendolo arrivare all’appuntamento previsto, Alice Novelli è tornata in hotel ed ha fatto la drammatica scoperta trovando il marito ormai esanime.

Una tragedia che qualche ora dopo ha sconvolto Castelmassa, l’intero Alto Polesine e anche il mondo calcistico e bancario. Matteo Ghisellini, soprannominato Yanez, era laureato in Economia e commercio ed era un funzionario di Banca Intesa in Lombardia. Ma soprattutto era stato tra gli ideatori e fondatori dell’Associazione Calcio Altopolesine. Una decina d’anni fa aveva avuto l’intuizione di far convergere in un solo club i giovani dei paesi della zona, anticipando i tempi del calo demografico e delle difficoltà che incontrano le società oggi. È stato sin dalla nascita il presidente del team biancoverde, amato e stimato, un vero trascinatore. Un punto di riferimento come lo è stato anche nella Pro Loco e in altre attività sociali.