"Siamo veramente di fronte a qualcosa di incredibile.
Era un ragazzo che amava la musica, lo sport, io vivevo con lui, ogni mattina ci davamo il buongiorno, di sera la buonanotte.
Mi hanno tolto qualcosa e forse sono morto con lui: ripartirò nella vita con un vuoto enorme". Così, ai microfoni delle televisioni, ripreso in un video pubblicato sul sito e sui canali social de 'la Repubblica', Giuseppe Tamburi, il padre del 16enne bolognese, Giovanni Tamburi, una delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, all'arrivo del feretro del figlio al cimitero di Borgo Panigale.
"Era un ragazzo benvoluto da tutti, andava bene a scuola perché sentiva che era suo dovere - racconta -: gli avevo appena comprato una moto ed era così felice, non l'ha usata mai.
E' stato un dramma, scusate, ma non riesco a dire altro - conclude rivolgendosi ai cronisti -: dirò qualcosa in chiesa".










