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Ultimo aggiornamento: 19:54

“Se gli Stati Uniti scegliessero di attaccare militarmente un altro Paese della Nato, allora tutto si fermerebbe. Compresa la nostra Nato e quindi il sistema di sicurezza istituito dalla fine della Seconda guerra mondiale. Farò tutto il possibile per impedire che ciò accada”. Mette Frederiksen, premier danese, dice così al canale Tv2, in relazione alle mire del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia.

L’intervista di Frederiksen è da mettere in relazione alle dichiarazioni del capo della Casa Bianca fatte ai giornalisti sull’Air Force One lo scorso fine settimana. “Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale”, ha sostenuto Trump, rinvigorito dal successo dell’operazione americana in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente Maduro e della moglie.

Secondo il leader americano, il governo danese non è in grado di garantire la sicurezza all’area che lui invece vuole gestire in modo diretto: “Sapete cosa ha fatto di recente la Danimarca per rafforzare la sicurezza in Groenlandia? Hanno aggiunto un’altra slitta trainata da cani”. C’è da ricordare che gli Stati Uniti hanno già una presenza militare in Groenlandia; è operativa la base spaziale di Pituffik, con 200 militari in servizio attivo che hanno il compito di suonare l’allarme su eventuali lanci di missili balistici da parte di forze nemiche.