Contrastare l’obesità infantile, aiutando i ragazzi a modificare il proprio stile di vita a partire da un’alimentazione più sana.
Nel Regno Unito è entrata ufficialmente in vigore una nuova normativa che limita in modo significativo la pubblicità del cosiddetto junk food. Il provvedimento vieta la trasmissione in televisione degli spot di cibi ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale prima delle 21 e introduce un blocco completo delle promozioni online. L’obiettivo è chiaro: ridurre l’esposizione dei bambini a messaggi commerciali considerati nocivi e contrastare la crescente diffusione dell’obesità infantile.
I prodotti vietati
Le restrizioni riguardano tredici categorie di prodotti, tra cui bevande zuccherate, snack, alimenti surgelati e dolci, individuati attraverso un sistema di punteggio nutrizionale che ne valuta la composizione. A vigilare sull’applicazione delle nuove regole sarà la Advertising Standards Authority (Asa), l’ente britannico che si occupa della regolamentazione della comunicazione pubblicitaria.
Secondo Anna Taylor, direttrice della Food Foundation, si tratta di un intervento di “portata storica a livello globale”, destinato a tutelare i minori da una pressione pubblicitaria costante che incide negativamente sulla salute. Sebbene il divieto sia operativo da oggi, molte aziende del settore avevano già iniziato ad adeguarsi alle nuove disposizioni su base volontaria a partire dallo scorso ottobre, modificando o ritirando gli spot non conformi.







