Si dice che mangiamo con gli occhi. Di certo, è con la vista che impariamo a desiderare il cibo, soprattutto il junk food che popola le pubblicità online e in televisione. Niente di strano, visto che le aziende spendono milioni ogni anno per le loro campagne pubblicitarie. Quel che può sorprendere, però, è quanto sia rapido l’effetto: bastano cinque minuti di esposizione agli spot pubblicitari di snack e alimenti ricchi in grassi saturi, zucchero e sale, per aumentare di 130 kcal l’introito energetico giornaliero dei bambini. A rivelarlo è uno studio dell’Università di Liverpool, presentato di recente nel corso dello European Congress on Obesity di Malaga.
I bambini in sovrappeso saranno adulti a maggior rischio di sviluppare malattie respiratorie
09 Maggio 2025
Vietare la vendita
Da tempo, in effetti, in Europa come nel resto del mondo si riflette sulla possibilità di vietare, o quanto meno regolare, le pubblicità di prodotti classificabili come junk food indirizzate ai più piccoli. Un’idea che piace anche all’Oms, che si è schierata per il divieto nelle fasce orarie protette come strategia per contrastare il preoccupante aumento dell’obesità infantile. Ma che fatica a trovare le necessarie sponde legislative, anche a causa della scarsità di ricerche scientifiche in questo campo. Qualcosa a cui i ricercatori di Liverpool intendono porre rimedio con il loro studio.






