Milano, 5 gen. (askanews) – La modenese Cantina Settecani chiude il 2025 con un fatturato in crescita dell’8,7%, pari a 6,75 milioni di euro. La vendita dell’imbottigliato si conferma il principale fattore di crescita: sul mercato interno le vendite registrano un incremento del 9,8%, sostenuto anche dalle buone performance del canale moderno. Parallelamente prosegue l’espansione sui mercati esteri, che oggi coprono 33 Paesi, in aumento rispetto all’esercizio precedente. Il mercato asiatico rappresenta la prima destinazione estera per la Cantina, seguito dal Nord America. Nel corso dell’anno sono stati inoltre avviati nuovi mercati, tra cui Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda.

Nel corso dell’anno è aumentato anche il conferimento delle uve da parte dei soci, con una crescita del 18,7% rispetto all’anno precedente. Il prezzo medio di remunerazione al quintale si mantiene su livelli superiori ai 50 euro, un dato che la Cooperativa registra in continuità da nove anni e che rappresenta uno degli elementi centrali del rapporto con i produttori.

La Cantina sociale, nata nel 1923 nell’omonima frazione di Settecani, al confine tra Castelvetro di Modena, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, riunisce oggi 130 soci viticoltori che lavorano complessivamente circa 300 ettari di vigneti. “In uno scenario mondiale che registra una decisa frenata nei volumi di vendita e che coinvolge anche il Lambrusco, la sfida per mantenere un buon livello di redditività per i nostri soci è stata impegnativa” ha affermato il presidente Paolo Martinelli, precisando che “i risultati ottenuti sono confortanti e confermano la scelta di puntare sull’imbottigliato e sulla promozione dei nostri vini in nuovi Paesi esteri”.