Milano, 21 gen. (askanews) – Cuzziol GrandiVini ha chiuso il 2025 con un fatturato di poco meno di 25,5 milioni di euro e un Ebitda all’8,9%, con ricavi in linea con l’anno precedente e marginalità in aumento. Lo ha riferito la realtà veneta specializzata nella distribuzione di vino e spirits, parlando di un risultato ottenuto “grazie ad un lavoro impostato su pianificazione ed efficienza della struttura, rafforzamento della rete vendita e continuità operativa in una fase di mercato complessa”.
“Il 2025 è stato un anno che ha richiesto attenzione e capacità di adattamento – ha commentato Luca Cuzziol, presidente del Cda – abbiamo scelto di concentrarci sull’efficienza della struttura, sul rafforzamento della rete vendita e sulla qualità delle relazioni con produttori e clienti, con l’obiettivo di costruire valore nel tempo”.
Sul fronte del catalogo, ricerca e innovazione sono state indicate come direttrici della selezione, con un’impostazione orientata “ad anticipare le tendenze più che a inseguire le mode, facendo leva sulla conoscenza del mercato e sulla capacità della rete commerciale di intercettarne le esigenze”. Per il 2026 sono stati annunciati nuovi ingressi in portfolio: in Italia Cascina Baricchi, in Piemonte, per Barbaresco, e Uccelliera, in Toscana, per Brunello di Montalcino; all’estero Domaine de Panisse, in Francia, per Chateauneuf-du-Pape, Domaine Jean Dauvissat, in Francia, per Chablis, e Santa Petronila, in Spagna, per Jerez. Nella sezione spirits sono stati indicati Good Spirits per il rum e Agile per un amaro italiano.






