Cade l’amministrazione a Porto Cesareo, a pochi mesi dal voto: dimissioni improvvise e crollo della giunta della sindaca Silvia Tarantino. Una slavina inattesa maturata con le dimissioni firmate da cinque consiglieri di opposizione e di due della maggioranza: ovvero il presidente del Consiglio comunale Pasquale De Monte e il vice presidente Luigi Fanizza, che hanno decretato la fine anticipata dell’esperienza alla guida del comune jonico (meta privilegiata dei vacanzieri italiani e stranieri in estate) della prima sindaca donna della storia del comune salentino, eletta la prima volta nel 2020 e poi nell’ultima tornata elettorale.

Non sono note le motivazioni delle dimissioni per quanto riguarda i due consiglieri di maggioranza ma negli ambienti della politica cittadina si fa strada l’ipotesi di un regolamento di conti interno: qualcuno, infatti, nella maggioranza non avrebbe gradito il secondo possibile mandato della sindaca uscente e la soluzione più rapida è stata quella di far cadere l’amministrazione.

Nelle more, Tarantino ha immediatamente informato il prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno, che dovrà provvedere alla nomina di un commissario prefettizio.

“Il gesto di questa mattina - commenta la sindaca uscente - ha ricadute negative per la comunità e il territorio in considerazione soprattutto delle importanti risorse intercettate da questa amministrazione, a più livelli, per un ammontare complessivo che va da 20 a 25 milioni di euro investiti o da investire nella crescita di Porto Cesareo. Ringrazio la mia squadra, quella vera aspettando di capire le vere motivazioni che hanno spinto Fanizza e De Monte, cittadine e i cittadini che hanno creduto nel nostro lavoro silenzioso, quotidiano, paziente e senza sosta”.