Su FqMagazine il tema lo avevamo trattato in tempi non sospetti, citando la frase cult di “South Park”: “Per i ricchi c’è l’Ozempic, per i poveri la body positivity”. Ora scende in campo anche il collega e psicoterapeuta Jonathan Alpert sul Wall Street Journal che con il suo titolo non ci gira di certo attorno: “Ozempic ha fatto sparire il peso e l’idea della ‘Body Positivity’”.

Lo specialista americano parte da quella che lui aveva definito “un’ossessione culturale per la magrezza a qualsiasi costo” in un’intervista a Fox News Live. Secondo Alpert, questa dinamica avrebbe sostituito qualsiasi ideale di “Body Positivity”: “Ora sembra appartenere al passato. Vedevamo persone online celebrare la positività del corpo e l’amore per se stessi, e avevamo influencer sui social media che promuovevano questi messaggi. Ma abbiamo assistito a un cambiamento culturale drastico”, aggiunge.

Lo psicoterapeuta sembra attribuire questo stravolgimento culturale all’uso sempre più frequente di farmaci salvavita per il diabete, oggi usati da molti per dimagrire. È il caso del più noto “Ozempic” e di quello meno noto, almeno in Italia, “Mounjaro”, che, attraverso un’iniezione sulla pancia, aiuterebbero a dimagrire molto velocemente. E numerose