“Per i ricchi c’è l’Ozempic, per i poveri la body positivity” è una battuta di un episodio di South Park, anno 2024, titolo “The End of Obesity”. È satira, è South Park. Il riferimento è a quei farmaci salvavita per il diabete che oggi vengono usati da molti per dimagrire. C’è quello famoso che si chiama Ozempic, quello meno famoso – a queste latitudini – che si chiama Munjaro, ce ne sono altri. Cambia il principio attivo ma la sostanza resta: iniettandoseli sulla pancia, si dimagrisce molto velocemente. Se ne parla e non da ora, ma nei giorni scorsi hanno fatto notizia due superstar statunitensi: la prima è Amy Schumer, una comica (si potrebbe dire ‘stand-up comedian’ volessimo far finta di essere molto internazionali) che ha deciso di cancellare quasi tutte le sue foto dal profilo Instagram e ripartire da ‘zero’: “Mi sento bene e felice. Ho cancellato le vecchie foto senza motivo”. I giornali statunitensi si sono subito affannati a dire che lei, proprio lei – icona consapevole del movimento della body-positivity, ricordate? Quello che invita all’accettazione di sé, a non mettere il proprio corpo al centro del dibattito – ha voluto tagliare i ponti con la sua ‘vecchia immagine’, una volta dimagrita. Lei però ha parlato della sua lotta contro la sindrome di Cushing, della perimenopausa — entrambe condizioni che possono causare aumento di peso — e dell’uso di Mounjaro: “Sono sempre stata orgogliosa di come sono apparsa. Ho lavorato per liberarmi dal dolore, e finalmente ci sono riuscita. La mia endometriosi è migliorata. La mia schiena sta guarendo. Non ho più la sindrome di Cushing, quindi il mio viso è tornato normale”, le sue parole, riportate da Page Six. La seconda star di cui si parla in questi giorni è Meghan Trainor, una cantante che nel 2014 era passata per radio anche qui, con un pezzo dal titolo “All About That Bass”, come a dire ‘è tutta una questione di curve’. Anche Trainor – figura di riferimento di quel movimento di cui sopra – è apparsa filiforme e sui social ha invocato “un applauso a Mounjaro” e poi ha spigato: “No, non sembro quella di 10 anni fa. Sto facendo un viaggio per diventare la versione più sana e forte di me stessa, per i miei figli e per me”. Poi c’è il caso di Ariana Grande, apparsa anche lei molto dimagrita (al punto che sui social e sui giornali circolano illazioni su possibili distrubi del comportamento alimentare) ma che non ha mai fatto riferimento all’uso di farmaci. E ancora Oprah Winfrey che in un episodio del suo podcast (2025) ha parlato dell’uso di farmaci per la perdita di peso e ha aggiunto: “Ho pensato che le persone magre avessero più forza di volontà… e poi ho capito che in realtà non si pensano nemmeno al cibo“. La lista di celebrities ‘più magre, forse con Moujaro’ che fanno i media statunitesi è lunga.
"Per i ricchi c’è l’Ozempic, per i poveri la body positivity"? Dalla star Amy Schumer che cancella le foto 'pre dimagrimento' agli effetti collaterali a lungo termine dei farmaci GLP-1 (ancora ignoti)
"Per i ricchi c’è l’Ozempic, per i poveri la body positivity" è una battuta di un episodio di South Park, anno 2024, titolo "The End of Obesity". È satira, è...






