Icanali digitali sono ormai una tappa quasi obbligata per chi cerca un’auto usata, ma la fiducia resta fragile. Più di un italiano su due dichiara di aver guardato con sospetto almeno un annuncio online e di aver rinunciato all’acquisto perché l’offerta appariva poco credibile. È quanto emerge da una survey commissionata da Autohero e condotta da Nielsen Media Germany, che analizza il rapporto tra consumatori italiani e compravendita digitale di veicoli.

Auto usate, italiani diffidenti sugli acquisti online

Il 57% degli intervistati afferma di aver abbandonato almeno una volta un acquisto perché “troppo bello per essere vero”, spesso a causa di prezzi insolitamente bassi. Il 34% lo ha fatto occasionalmente, mentre l’11% dichiara di essersi trovato spesso in questa situazione. Una cautela che trova riscontro nei dati sulla sicurezza digitale: secondo l’ultimo rapporto Clusit, le frodi online in Italia sono aumentate del 21% negli ultimi due anni e il 45% dei casi riguarda acquisti effettuati su piattaforme digitali.

La diffidenza non è uniforme tra le diverse fasce di età. È particolarmente marcata tra i più giovani: nella fascia 18-24 anni, il 79% dichiara di aver guardato con sospetto almeno un’offerta. All’estremo opposto, gli italiani tra i 55 e i 64 anni risultano più inclini a fidarsi, con il 38% che afferma di aver scartato annunci ritenuti poco affidabili. Si registrano anche differenze di genere: gli uomini si mostrano più diffidenti (63%) rispetto alle donne (52%).