Anna Falcone, sorella maggiore del magistrato Giovanni, ucciso da Cosa Nostra nell'attentato di Capaci, è morta all'età di 95 anni. Con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della Fondazione dedicata al fratello.
Primogenita dei tre fratelli. Insieme alla sorella Maria Falcone, aveva lavorato alla costituzione della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, istituita a Palermo il 10 dicembre 1992. L’ente si occupa di promuovere attività culturali, di studio e di ricerca per diffondere una cultura antimafia, rivolgendosi in particolare al mondo della scuola attraverso progetti educativi sulla legalità. Maria Falcone, professoressa di Diritto negli Istituti Superiori, è la presidente della Fondazione e rappresenta l’ente in incontri nazionali e internazionali.
Il carattere riservato di Anna Falcone l’aveva portata a scegliere di manifestare il proprio impegno lontano dai riflettori, con rari interventi pubblici. Uno degli ultimi atti significativi risale a novembre 2024, quando insieme alla sorella Maria aveva accettato di incontrare l’ex calciatore Fabrizio Miccoli presso la sede della Fondazione. L’attaccante, ex capitano del Palermo condannato a tre anni e mezzo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, aveva chiesto scusa per le frasi offensive rivolte alla memoria del magistrato in conversazioni intercettate tra il 2010 e il 2011. Anna Falcone aveva accolto le scuse dichiarando: «Ha chiesto scusa e l’ho perdonato». Nel 2014, durante il corteo che ogni anno si tiene a Palermo, per commemorare il giudice, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, Anna Falcone si affacciò dal balcone di casa sua e mostrò un ritratto del fratello e della cognata, uccisi nell'attentato in autostrada.










