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Ultimo aggiornamento: 11:18

Materiali metallici ferrosi e non ferrosi ma batterie esauste. Erano i rifiuti pericolosi accumulati in un’area del comune di Niscemi. Lo stoccaggio avveniva in modo grossolano e privo di misure di sicurezza. Per questo a Caltanissetta sono state eseguite diverse venti ordinanze cautelari nell’ambito di una indagine per traffico e smaltimento dei rifiuti. I finanzieri del comando provinciale, con il reparto operativo Aeronavale di Palermo hanno inoltre eseguito il sequestro di un’azienda del settore su ordine del gip. A seguito dell’operazione e dopo gli interrogatori di rito, sono finiti sotto custodia due uomini: in carcere un imprenditore di Niscemi, a cui sono stati sequestrati preventivamente mezzi e complessi aziendali per 2 milioni di euro, e ai domiciliari uno di Gela.

Obbligo o divieto di dimora invece per altri 12 indagati e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri tre, accusati di far parte di un’associazione a delinquere. Quest’ultima avrebbe agito abusivamente nell’ambito del traffico e della gestione dei rifiuti speciali. Sono state eseguite inoltre tre misure interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriale per altrettanti titolari di ditte e alcuni rappresentanti di società del settore.