L'indagine, condotta soprattutto tra Gela e Niscemi, in provincia di Caltanissetta, concentrata su un presunto traffico illecito di rifiuti, partì nel 2022 e ora Sono state eseguite misure cautelari.
Il gip di Caltanissetta ha disposto la detenzione in carcere per Gaetano Barone, titolare di un sito per la raccolta di materiali ferrosi, a Niscemi.
L'area è stata sottoposta a sequestro preventivo.
Arresti domiciliari per il gelese Nunzio Alfieri, titolare di una delle ditte che conferiva ferro nel sito di Barone.
I militari della guardia di finanza e i pm della Dda nissena hanno ricostruito una lunga sequenza di presunte violazioni nel settore della raccolta di rifiuti speciali, principalmente quelli ferrosi. Diverse ditte, attive sul territorio, sono state monitorate e avrebbero operato senza autorizzazioni o in difformità rispetto ai permessi. Sarebbero stati trasportati e stoccati anche rifiuti non conformi. L'ipotesi iniziale ha condotto a ritenere che ci fossero interessi diretti dei clan, come quello che si richiama alla famiglia gelese degli Alfieri.






