MESTRE - La giornata di lavoro passata dietro al bancone, la birra bevuta in compagnia di un collega a fine turno, poi l'appuntamento con i suoi aguzzini e l'ultimo viaggio in macchina, assieme a loro, verso le campagne di Malcontenta in cui sarebbe stato trovato senza vita la mattina seguente. Queste le tappe che hanno scandito le ultime ore di vita del 25enne di origini moldave Sergiu Tarna, freddato con un colpo alla tempia la sera del 30 dicembre.

In attesa dell'esito definitivo dell'autopsia portata avanti dalla dottoressa Giorgia Franchetti, dell'Università di Padova, soltanto le tempistiche dell'omicidio di San Silvestro sembrano esser state definite: Tarna sarebbe morto un paio d'ore dopo aver terminato il turno di lavoro al bar Esquina De Luxe di via Lazzari, dove aveva perso servizio al mattino e dove era ancora in prova. Dopo aver staccato, quella sera attorno alle 20.30, il giovane era andato assieme ad un collega il 27enne Stefano a bere una birra nel locale di fronte, il Sushi Rondina, dove aveva preso accordi con il titolare per dargli una mano durante la cena di San Silvestro. I due colleghi si erano poi incamminati verso via Carducci, dove Sergiu era solito prendere l'autobus della linea 7 per fare ritorno a casa. A casa, però, non ci è mai arrivato. Con ancora addosso camicia e giacca, con cui era solito andare al lavoro, il 25enne ha raggiunto quegli uomini che poi l'avrebbero ucciso. A questo punto, resta da capire come il giovane sia arrivato tra i campi di Malcontenta.