Roma, 5 gen. (askanews) – La Corea del Nord, in un segnale che dal sapore più politico prima ancora che militare, ha rivendicato di aver effettuato un test di missili che Pyongyang definisce ipersonici, lanciati dall’area della capitale Pyongyang e che avrebbero colpito obiettivi nel Mar del Giappone a circa 1.000 chilometri di distanza. Secondo quanto, ha riferito l’agenzia di stampa statale KCNA, alle esercitazioni avrebbe assistito il leader nordcoreano Kim Jong Un.
Secondo la fonte ufficiale, ieri una sotto-unità appartenente a un grande gruppo d’attacco dell’Esercito popolare coreano avrebbe condotto un’esercitazione di lancio per valutare la capacità di deterrenza del Paese, lo stato di prontezza del sistema d’arma e la sua idoneità a missioni operative reali. I missili sarebbero stati lanciati dal distretto di Ryokpho, a Pyongyang, e avrebbero raggiunto bersagli nel Mar dell’Est.
Il lancio è stato rilevato dalle forze armate sudcoreane alle 7.50 di domenica mattina (23.50 di sabato notte in Italia), poche prima della partenza del presidente della Corea del Sud Lee Jae-myung per Pechino, dove è in programma un vertice con il presidente cinese Xi Jinping. La tempistica del test viene osservata con attenzione anche perché l’evento è avvenuto subito dopo l’annuncio degli Stati uniti sulla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro nel corso di una vasta operazione militare a Caracas.








