Roma, 23 ott. (askanews) – La Corea del Nord ha rivendicato oggi di aver testato con successo due missili ipersonici, descritti come una nuova “importante” arma in grado di rafforzare la capacità di deterrenza del Paese. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna, precisando che i lanci sono avvenuti dal distretto di Ryokpho, a Pyongyang, verso la direzione nord-est, e che i missili hanno colpito l’obiettivo stabilito nella zona montuosa di Kwesang, nella provincia di Hamgyong settentrionale.
Secondo la Kcna, il test, condotto ieri dall’Amministrazione dei missili, rientra nel programma di sviluppo delle capacità difensive volto a migliorare l’efficacia e la sostenibilità della deterrenza strategica contro potenziali nemici.
Il giorno precedente, l’esercito sudcoreano aveva rilevato il lancio di diversi missili balistici a corto raggio che avevano percorso circa 350 chilometri in direzione nord-est. Fonti militari di Seul hanno ipotizzato che si trattasse del modello Hwasongpho-11-Da-4.5, già testato dal Nord nel settembre dello scorso anno, precisando che i missili sono caduti su terraferma e non nel Mare dell’Est.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un non ha assistito al test, che è stato invece supervisionato da Pak Jong Chon, segretario del Comitato centrale del Partito dei lavoratori. L’assenza di Kim, osservano analisti citati dai media sudcoreani, potrebbe indicare che lo sviluppo tecnologico del nuovo missile Hwasong-11Ma, mostrato per la prima volta in una parata militare all’inizio del mese, non è ancora completo.







