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La testimonianza del pentito Lo Cicero su Delle Chiaie a Capaci al centro dello scontro tra Procura e Gip

Come i peperoni avanzati dal Cenone, Report rigurgita la "pista nera" dietro le stragi di Capaci e Via D'Amelio, già sconfessata dalla Procura di Caltanissetta in commissione Antimafia. L'ipotesi della manina neofascista dietro gli attentati del 1992 che fecero saltare in aria Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è uno dei cavalli di battaglia della trasmissione di Sigfrido Ranucci e di tutta la sinistra giudiziaria che su questa ipotesi mai verificata - "vale zero tagliato", secondo il procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca - ci hanno campato per anni. Nell'ultima puntata la "pista nera" sarebbe bella affollata: mafia, servizi segreti, ex e neofascisti, Cia, Gladio, Ordine nuovo, la Falange Armata, la 'ndrangheta e la P2. Lo sa bene l'ex Pg di Palermo Roberto Scarpinato (oggi parlamentare M5s) che ci ha costruito sopra la sua Sistemi criminali, ma anche l'ex Dna Gianfranco Donadio, già consulente del grillino Nicola Morra in Antimafia, su mandato di Pietro Grasso, prima di essere allontanato dalla Dna per qualche rivelazione di troppo.