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Sette considerati in condizioni molto serie. Arrivati ieri due pazienti da Aarau e Zurigo
Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico ulteriori pazienti, dato il sovraccarico dei nosocomi della Svizzera che stanno prestando tutte le cure necessarie a oltre un centinaio di feriti tra cui ancora quattro italiani ricoverati a Zurigo. Non si fermano mai le sale operatorie del centro ustioni di Niguarda, quarto per importanza in Europa e primo del Nord Italia, dove l'equipe multidisciplinare continua a prestare medicazioni di vario tipo ai ragazzi, quasi tutti milanesi, con eccezione di due donne, in condizioni gravi o gravissime. "La nostra direzione e le autorità regionali ci hanno chiesto di mettere a disposizione ancora più posti letto perché al di là dei pazienti che stiamo valutando in Svizzera col nostro team - spiegava sabato Filippo Galbiati, direttore del Pronto soccorso di Niguarda -, ci hanno chiesto letti ulteriori anche per eventuali necessità delle autorità svizzere. I letti ci sono e come sanitari siamo pronti ad accogliere altri pazienti: abbiamo un piano crescente per ampliare il numero oltre i 16 posti già garantiti".















