Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Vaschette vuote "dimenticate" sui rulli degli scanner: ecco la nuova abitudine diffusa negli aeroporti che sta facendo infuriare i viaggiatori

Tutti noi conosciamo la lunga procedura da seguire, una volta arrivati in aeroporto, per accedere all'area di imbarco e poi all'aereo: è necessario raggiungere i controlli di sicurezza, rimuovere monili e cinture, scarpe pesanti e apparecchi elettronici. Si recupera poi il biglietto, si mettono in bella vista pc e altri eventuali apparecchi. Infine, si sistema valigia e giubbotto nelle apposite vasche che devono passare attraverso lo scanner a raggi X per bagagli.

Insomma, si tratta di una serie di operazioni che richiedono un po' di tempo, e che vengono spesso e volentieri viste come un fastidio, specie da chi è in serio ritardo. Se poi a questo aggiungiamo anche una lunga fila, lo stress è servito. Ciò tuttavia non giustifica il fenomeno che si sta sempre più diffondendo negli aeroporti di tutto il mondo. Stiamo parlando del belt bumping. Di cosa si tratta? Si chiama belt bumping la spiacevole pratica di alcuni viaggiatori di lasciare la vaschetta di plastica vuota sul nastro trasportatore dopo aver recuperato i propri effetti personali. La vaschetta, restando sul rullo, crea in poco tempo un ingorgo che va a rallentare il flusso dei bagagli che vengono dopo. Questo porta a fastidiosi rallentamenti, con gli altri viaggiatori, o il personale dell'aeroporto, costretti a rimuovere le vasche.