La manovra 2026 ha previsto (tra riconferme e nuove misure) una serie di bonus. Ma non tutti potranno essere incassati da subito dagli aventi diritto. Se i bonus casa, bonus mobili e il contributo per le madri lavoratrici resteranno anche per il 2026 e quindi potranno essere incassati da subito, avranno bisogno di un provvedimenti attuativo il bonus per i beni alimentari, il voucher per le paritarie, il bonus per i libri scolastici, la carta valore per i neodiplomati.

Bonus che si possono già richiedere

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro. Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori. Per queste misure valgono quindi le regole per la richiesta già stabilite l’anno scorso

Carta Dedicata a te

La manovra incrementa di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 la dotazione del Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità istituito dalla legge di Bilancio 2023 , destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei soggetti che presentano un ISEE non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante apposito sistema abilitante tramite uno strumento di pagamento denominato Carta “Dedicata a Te”. Si prevede, però, che, con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), di concerto il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministro dell’economia e delle finanze, si provveda alla ripartizione delle risorse, nonché all’individuazione dei termini e delle modalità di erogazione delle stesse.