La manovra 2026 introduce un pacchetto di misure strutturali per sostenere la genitorialità e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e famiglia, puntando su incentivi per l’occupazione femminile e nuovi diritti per lavoratrici e lavoratori genitori.

L’incentivo per le lavoratrici madri

Si tratta di un incentivo contributivo per l’assunzione di donne con tre figli che prevede l’esonero totale fino a 8.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2026, le imprese private che assumono donne con almeno tre figli minorenni, disoccupate da almeno sei mesi, potranno beneficiare di un incentivo speciale sotto forma di esonero totale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

L’agevolazione consiste in un abbattimento del 100% dei contributi, esclusi i premi e i contributi Inail, fino a un massimo di 8.000 euro annui per ciascuna assunzione.

La durata dell’esonero contributivo varia a seconda della durata del contratto:12 mesi per contratti a tempo determinato, inclusi quelli in somministrazione; 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato dalla data di assunzione iniziale; 24 mesi per contratti a tempo indeterminato diretto.