VENEZIA - Viaggio movimentato, ieri pomeriggio, per i pendolari del treno regionale veloce Venezia-Verona, partito dalla stazione di Santa Lucia alle 15.10: a causa di una lite tra due passeggeri è stato necessario far intervenire sia i carabinieri che i sanitari del Pronto soccorso, con il risultato che il treno è stato fermo a San Bonifacio cumulando un ritardo di una ventina di minuti. Secondo quanto raccontato dai passeggeri che si trovavano a bordo del treno, tutto è iniziato a Padova quando è salito un giovane. Preso posto nel vagone, il giovane, dalla forte cadenza veneta, ha cominciato a inveire contro il padre di un bambino sui 5 anni perché il piccolo, anziché restare educatamente seduto, si muoveva e occupava più posti.

L'uomo, un meridionale, ha cercato di sorvolare. Ma a un certo punto il giovane l'ha apostrofato così: «Suo figlio non è mica handicappato, non c'è bisogno che occupi tutti quei posti». Al che il padre del bimbo ha reagito mollandogli un pugno in faccia. Sanguinante, il giovane ha cominciato a urlare ancora più forte e a imprecare. Il capotreno ha fatto in modo che la situazione non degenerasse finché alla stazione di San Bonificio, in provincia di Verona, sono intervenuti i carabinieri e i sanitari. Il giovane che era salito a bordo alla stazione di Padova e che ai più era parso subito visibilmente alterato, è stato portato via in ambulanza. Per il treno il ritardo sulla tabella di marcia è stato di una ventina di minuti.