SPINEA (VENEZIA)/MOGLIANO VENETO (TREVISO) - «Fragile e complessa, era questo che ti rendeva sole». Vent’anni, una famiglia che la adorava, tanti amici che la ammiravano: la vita di Alessandra Della Regina si è spezzata all’improvviso, lasciando un vuoto che per settimane ha sollevato tremendi interrogativi in chi le voleva bene e non riusciva a capire cosa fosse successo. Domande che restano ancora sospese ma che, almeno, ora concedono lo spazio per un ultimo saluto.
Mercoledì 7 gennaio, quindici giorni dopo la tragedia che l’ha uccisa, nella chiesa parrocchiale dei santi Vito e Modesto a Spinea si svolgeranno i funerali della giovane morta sulle rotaie di Mogliano il 23 dicembre. Il nulla osta per le esequie è arrivato solo nelle scorse ore, dopo tutti gli accertamenti del caso disposti dalla Procura di Venezia, che ha tentato di capire in ogni modo se dietro all’accaduto ci sia stata una tremenda fatalità o un gesto volontario. E, ad oggi, una risposta ancora non sembra essere arrivata.
Alessandra è stata travolta da un treno a qualche centinaio di metri dalla stazione moglianese, nelle prime ore del mattino, senza che il personale ferroviario si accorgesse di nulla. I resti della ventenne sono stati scoperti solo alle 7.40, quando è arrivata un’altra locomotiva, proveniente da Mestre: il macchinista ha fatto fischiare per due volte il treno, allertando anche gli operatori presenti nei dintorni. Le corse sono state immediatamente congelate: i ritardi arrivavano fino a 200 minuti e diversi treni sono stati cancellati e sostituiti da autobus, non sempre sufficienti per coprire le necessità dei tantissimi passeggeri. Era l’antivigilia di Natale, gli spostamenti da un punto all’altro d’Italia erano più fitti che mai, l’episodio aveva quindi avuto una risonanza importante ed era stato impossibile nascondere l’accaduto – comunque spiegato in maniera esplicita anche dagli altoparlanti della stazione di Mogliano. Il punto in cui la ragazza è stata investita dal treno era difficile da raggiungere, lei era distesa sui binari, elementi questi che hanno fatto pensare a un gesto volontario della giovane, ma la polizia ferroviaria ha comunque cercato riscontro nelle telecamere della zona, così da ricostruire le ultime ore di Alessandra e capire quindi se per caso non fosse caduta sulle rotaie per errore e avesse perso i sensi, ad esempio. Gli accertamenti, però, non avrebbero dato un esito definitivo.






