CAMPONOGARA (VENEZIA) - Un malore fulminante. Pochi istanti. E la vita di Alessia Burattin di Camponogara – appena 43 anni - è volata via. Davanti agli occhi del compagno e del figlio di 8 anni.

Alessia Burattin era arrivata a Tambre per qualche giorno di vacanza tra le montagne bellunesi. Aveva casa nella località dell’Alpago e scappava dal caldo torrido della pianura insieme al compagno e al figlio, con i quali risiedeva a Camponogara, in via Firenze. Poco dopo le 18.30 di sabato ha cominciato a sentirsi male, mentre si trovava nella sua casa per le vacanze. Un malore che potrebbe avere natura cardiaca o cerebrale. Poco cambia, perché in pochi istanti quel malessere si è trasformato in una tragedia. La donna è collassata e a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla.

A lanciare l'allarme è stato il compagno della 43enne. Attorno alle 19 è arrivato l'elicottero del Suem. I medici hanno provato per quasi un'ora le manovre di rianimazione, ma senza esito. Sul posto è arrivata in supporto anche un'ambulanza. Ma Alessia Burattin non c'era più.

La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità di Arzergrande, in provincia di Padova, dove la famiglia Burattin è molto conosciuta. La voce si è diffusa sin dal mattino, tra chi usciva dalla prima messa. Alessia era nota per il lavoro svolto con il fratello Federico nel panificio di famiglia di via Roma. Una tradizione, quella della panificazione, che affonda le radici nel passato: il padre Valerio per anni ha gestito un forno a Piove di Sacco, dove tuttora risiedono i genitori.