ARSIÈ (BELLUNO) - È un vuoto che a distanza di anni produce ancora lacrime e dolore, quello delle amiche di Katia Mores. La donna, originaria di Arsiè, sparita in India nel 2013 era amica della veneziana Alessandra Taddeo, che dopo 13 anni ancora non riesce ad accettare quanto successo, se non convivere con il dolore di perdere un’amica che sarebbe dovuta tornare dopo poco a conoscere la figlia, appena nata, ma che invece è sparita nel nulla. Per sempre. «Katia era una persona estremamente sensibile, attenta alle esigenze e necessità delle persone che aveva vicino. Sapeva dire la cosa giusta al momento giusto. Sapeva far star bene gli altri. E forse questo è il frutto dell’educazione trasmessa dai suoi genitori, che l’hanno responsabilizzata da sempre. Probabilmente il fatto che suo padre abbia voluto premiare le giovani speranze di dove sono originari (con un lascito testamentale di 100mila euro a favore delle nuove generazioni, ndr) è un gesto di grande amore, lo stesso che avevano trasmesso a lei».

Alessandra, come vi siete conosciute?

«Dopo le superiori, era arrivata a Venezia nel 1994, io l’ho incontrata nel 1997 ed è rimasta qui per vent’anni. Era una bravissima venditrice, lavorava in un negozio di mastri vetrai molto quotati. E sapeva vendere grazie a questo suo saper raccontare, non era una questione finanziaria, quanto di diffondere il bello in giro per il mondo».