Il primato è antico e ormai fa parte della narrazione più diffusa e condivisa. È Napoli anche nel 2025 la città più economica d’Italia in base a parametri che vanno dalla spesa alimentare al costo del dentista, dalla messa in piega alle tintorie e toilettature per cani.

Qui si risparmia di più, prezzari alla mano, sul costo della vita, spiega l’indagine del Codacons, che segue di pochi giorni il report di «Travel Green Me» che parla addirittura della “città italiana più economica in cui vivere” (e la quinta meno costosa del mondo). L’analisi del Codacons è mirata e anche per questo contribuisce a confermare una leadership che non era affatto scontata, per quanto prevedibile: perché ha preso in esame i listini di beni e servizi praticati al pubblico nelle 18 principali città della penisola e confermato che Milano resta senza alcun dubbio la più costosa del Paese, con infiniti disagi per i ragazzi che sperano di trovare lavoro al Nord. Nessuna sorpresa, anche qui, solo che l’idea che Napoli e più in generale il Sud potessero diventare attrattivi anche in base a questi parametri, spingendo soprattutto il turismo a livelli di assoluta competitività, è un dato importante. Certo, parliamo di listini e sicuramente anche negli ambiti in cui il risparmio è più vistoso le eccezioni non mancano.