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I file trafugati al consulente della trasmissione. Fdi contro Ranucci: "Dia risposte"

Un crocevia di indagini giudiziarie e di scoop giornalistici. Un ufficio di collegamento tra le Procure e le inchieste di Report, la trasmissione della Rai. Questo era diventato lo studio di Giangaetano Bellavia, consulente da quasi trent'anni della Procura di Milano e di altri importanti uffici giudiziari, secondo la denuncia di Lega e Fratelli d'Italia: che chiedono di fare chiarezza su quanto sta emergendo nel capoluogo lombardo sulla impressionante quantità di dossier accumulati da Bellavia. Secondo quanto riferito ieri dal Corriere della sera, l'esistenza dell'"archivio Bellavia" è emersa in una indagine, scaturita da una denuncia dello stesso consulente contro una ex collaboratrice dello studio, che al momento delle dimissioni avrebbe portato con sé una parte del materiale raccolto nei vent'anni di collaborazione. Materiale scottante e riservato, secondo lo stesso Bellavia. Nel fascicolo del processo alla ex dipendente salta fuori un appunto senza firma e senza timbro, una quarantina di pagine con i nominativi dei bersagli dei dossier: c'è dentro mezza Italia, ma tutta di centrodestra, da Silvio Berlusconi a Ennio Doris a Flavio Briatore. Ma anche Matteo Renzi, che non è di centrodestra ma è da sempre anche lui nel mirino di Report, cioè della trasmissione di cui Bellavia è un consulente pagato e un intervistato quasi abituale.