Numerose esplosioni e incendi hanno colpito aree militari nell'area metropolitana di Caracas nelle prime ore di oggi.
Nel quartiere 23 de Enero, nella zona ovest di Caracas, dove si concentrano gruppi chavisti, è stata segnalata una forte esplosione accompagnata da sirene e sorvoli di aerei. Si sono verificati incidenti anche all'Accademia Militare di Mamo, a La Guaira, a 40 chilometri dalla capitale. Altre zone colpite includono la base aerea La Carlota e l'aeroporto di Higuerote, con esplosioni di minore entità
Il Governo del Venezuela "denuncia la gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto "mobilitazione" della popolazione dopo l'attacco.
"L'obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno". Lo scrive il governo di Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington.
"Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un 'cambio di regime', in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti", aggiunge la nota.











