Almeno sette esplosioni e rumori di aerei a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino di sabato nella capitale venezuelana, Caracas, lasciando alcune zone della città senza elettricità.

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha confermato che Caracas è stata bombardata e ha chiesto una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione degli Stati americani. «Stanno bombardando Caracas. Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili», ha dichiarato Petro sul suo account X.

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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza. Il governo ha denunciato una "gravissima aggressione militare" da parte degli Stati Uniti su località civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nella capitale Caracas, e ha ordinato "lo spiegamento del comando per la difesa integrale della nazione", si legge in un comunicato.

Secondo quanto riportato dall'emittente statunitense Cbs, si tratta di un attacco da parte dell'esercito americano, ordinato dal presidente Trump, che ha preso di mira “diversi siti, tra cui basi militari”.