Roma, 3 gen. (askanews) – Il governo venezuelano ha denunciato una “aggressione militare” da parte degli Stati Uniti, dopo che una serie di esplosioni ha scosso la capitale Caracas e altre regioni nelle prime ore di oggi. Secondo una dichiarazione ufficiale, gli attacchi hanno colpito anche gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, e il presidente Nicolás Maduro ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e ordinato la mobilitazione immediata delle forze di difesa. Dettagli degli eventi
Le esplosioni sono state segnalate a partire dalle ore 2:00 locali (le 7 in Italia). Testimoni oculari di Reuters e immagini diffuse sui social media hanno documentato la presenza di aerei nei cieli della capitale venezuelana, mentre si udivano boati e si levavano colonne di fumo nero .
Un blackout elettrico ha interessato la zona meridionale di Caracas, vicino a una grande base militare, secondo quanto riportato da residenti.
Maduro ha ordinato lo stato di emergenza e l’attivazione dei piani di difesa nazionali, invitando la popolazione e le forze armate a schierarsi in “unità popolare-militare-poliziesca” per garantire la sovranità del paese. Il governo ha accusato gli USA di mirare al controllo delle risorse petrolifere e minerarie del Venezuela, affermando che tali tentativi “non avranno successo”.










