Con la pubblicazione del decreto attuativo della legge del 9 luglio 2025, con cui veniva istituito in Francia il concetto di omicidio stradale, su tutto il territorio transalpino sono state inasprite - con lo scopo di migliorare la sicurezza - le sanzioni (e le pene) per chi superare di oltre 50 km/h il limite indicato.

Così viaggiare a più di 100 km/h nelle aree urbane o superare il 180 km/h è diventato ufficialmente dalla fine di dicembre un 'délit' cioè un reato grave.

E' quanto prevede il Codice della Strada francese che fissa una pena massima di tre mesi di carcere e una multa fino a 3.750 euro, oltre all'iscrizione nel casellario giudiziale.

Quanto fissato dal Ministero degli Interni di Parigi comporta - per questi maxi-eccessi di velocità - anche la revoca della patente di guida con il divieto di richiederne una nuova per tre anni e la confisca del veicolo utilizzato per commettere il reato.

In precedenza la Francia considerava questo reato un'infrazione di quinta classe, punibile con una multa massima di 1.500 euro e la decurtazione di 6 punti dalla patente. E che diventava 'delitto' solo in caso di recidiva. "Superare il limite di velocità di oltre 50 km/h - ha dichiarato Marie-Pierre Vedrenne che dallo scorso 2 ottobre è diventata ministro delegato presso il Ministero dell'interno francese - non è una semplice infrazione: è un comportamento che mette deliberatamente in pericolo la vita".