Roma, 2 gen. (askanews) – L’Italia ha offerto “massima disponibilità” alla Svizzera da un punto di vista sanitario, ma anche come collaborazione all’indagine, dopo il drammatico incendio della notte di Capodanno in un locale di Crans-Montana, in cui sono morte almeno 47 persone e sono rimaste ferite in 110.

Lo ha ribadito il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, arrivato nella città elvetica. Tajani ha confermato il bilancio relativo agli italiani rimasti coinvolti nell’incendio. Sono in tutto 19, di cui 13 feriti e sei formalmente dispersi. Dei feriti, tre sono già all’ospedale di Niguarda, a Milano, mentre un altro è in arrivo. Gli altri sono in nosocomi elvetici. Ci sono inoltre, ha detto ancora il ministro, tre feriti la cui nazionalità non è ancora identificata.

Il ministro ha parlato di una collaborazione “molto positiva”, con le autorità svizzere. “Abbiamo dato – ha proseguito – massima disponibilità per accogliere anche feriti non italiani nel sistema ospedaliero italiano, quindi siamo qui anche per, ho ribadito durante l’incontro di stamane, la massima disponibilità italiana a collaborare con la Svizzera, sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista di polizia, sia dal punto di vista della protezione civile”.