BOLOGNA – Bandiere a lutto a Castel Maggiore per la morte di Ivonne Trebbi, la partigiana Bruna. La donna, che avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 31 gennaio, da tempo risiedeva a Varese. Nata ad Argelato, fu a Castel Maggiore che operò nella Resistenza prendendo parte alla quarta Brigata Sap Venturoli Garibaldi.

Nel 1943 Trebbi lavorava come sarta a Castel Maggiore; dal 1944 prese parte al locale Gruppo di difesa della donna, e ne divenne componente del comitato direttivo. Fu poi alla guida del Pci della zona – 12 i Comuni della pianura bolognese – assieme a Cesare Mazzacurati. Fu arrestata nel gennaio 1945, con l’accusa di essere una staffetta partigiana; fu rinchiusa nelle celle di San Giovanni in Monte a Bologna fino alla liberazione della città. E’ stata riconosciuta partigiana dal 1° maggio ‘44 alla Liberzione, con Croce al merito di guerra per il servizio partigiano.

Nel 1951 fu eletta come consigliera comunale a Bologna, poi deputata per il Pci dal 1979 al 1987.

"Non possiamo che avere un grande debito di gratitudine nei confronti di Ivonne. Con la sua attività nel Gruppo di difesa della donna e nei Sap ha partecipato attivamente alla costruzione della libertà di cui oggi godiamo quotidianamente" ha commentato il sindaco di Castel Maggiore Luca Vignoli. "Abbiamo listato a lutto le bandiere del Municipio in segno di ringraziamento per quanto ci ha donato e per commemorare i suoi sacrifici in favore della nostra patria italiana ed europea" ha concluso il sindaco.