"La 'famiglia del bosco' e quella commerciale dell'influencer: due pesi e due misure nei confronti dei minorenni di cui non vengono rispettati i diritti".
A dirlo è il teologo mons.
Ettore Malnati che da "più di tre anni denuncia la pericolosità dei social network per i giovani, in particolare i minorenni".
Don Malnati mette in relazione la "durezza e la severità" riservata alla cosiddetta "famiglia del bosco" con i bambini portati in una comunità, che "viveva una vita tranquilla, non urlata ma semplice e dignitosa" il cui equilibrio "è stato violato" insieme con "la magia del Natale, pesantemente condizionata" e il "nulla" che "è stato fatto" nei confronti dei tanti "imprenditrici e imprenditori digitali che nella loro quotidianità sui social network proponevano filmati con i propri figli minorenni riconoscibili". Bimbi ripresi mentre scartavano regali "a volte in attici da favola e su profili in cui la ricchezza veniva ampiamente ostentata". Ricordando la Carta di Trieste sull' uso dell'Intelligenza artificiale, da lui stesso promossa, mons. Malnati ha parlato di influencer che intendono "insegnare e imporre uno stile di vita sopra le righe e spesso privo di valori, coinvolgendo sulle piattaforme dei social network milioni di persone, consentendone una ampia conoscibilità dei minorenni ripresi".






