Parigi, 2 gen. (askanews) – Parigini divisi tra chi parla di favoritismi e chi pensa sia un bene per la Francia e un processo naturale. La notizia della concessione della nazionalità francese al divo statunitense George Clooney, a sua moglie Amal Alamuddin e ai loro due figli, accende il dibattito, anche politico.
Il decreto di naturalizzazione è stato pubblicato a fine anno sulla Gazzetta Ufficiale; il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, ha difeso il provvedimento me alcuni hanno denunciato il doppio standard sulle politiche migratorie.
Clooney e sua moglie trascorrono molto tempo in Francia, hanno acquistato pochi anni fa una villa e un vigneto a Brignoles. Amano essere in tranquillità, lontano dai riflettori, ha spiegato spesso l’attore.
“Penso che sia positivo che qualcuno con un’altra nazionalità possa ottenere la nazionalità francese – afferma un parigino – inoltre, penso che sia un bene per la Francia, perché George Clooney non è uno qualunque.”
“L’ho letto sulla stampa e non mi ha scioccato – dice una donna – penso… perché no? Se questo lo rende felice e si comporta bene, perché non concedere a George Clooney la cittadinanza francese?”.










