La notizia è spuntata prima di fine anno, ma dopo giorni la polemica continua a montare. George Clooney, la moglie Amal e i loro due gemelli di 8 anni hanno ottenuto la cittadinanza francese. All'inizio di dicembre, in una intervista a Rtl, l'attore aveva espresso apprezzamento per le leggi francesi in materia di tutela della privacy: «Qui non scattano foto ai bambini. Non ci sono paparazzi nascosti ai cancelli della scuola. Questa è la nostra priorità assoluta».
Tuttavia la naturalizzazione della famiglia statunitense solleva interrogativi Oltralpe. Hanno una conoscenza sufficiente della lingua francese e hanno sostenuto l'esame civico previsto? Oppure hanno ricevuto un trattamento speciale? Marie-Pierre Vedrenne, ministro delegato del titolare dell'Interno Laurent Nunez, a France Info non ha nascosto il suo imbarazzo: «Non lo so... Vorrei conoscere bene tutta la storia... Indagherò sull'intera procedura». Poi però il ministero degli Esteri ha assicurato che i loro requisiti «rispondono alle condizioni che la legge fissa». Questo non è bastato ad evitare il sarcasmo di Donald Trump sul canale Truth: «Buone notizie! George e Amal Clooney, due dei peggiori analisti politici di tutti i tempi, sono ufficialmente diventati cittadini della Francia che, purtroppo, si trova nel mezzo di un grave problema di criminalità a causa della gestione assolutamente disastrosa dell'immigrazione».










