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Un SUV di sostanza, con stile deciso e tanta dotazione, che punta su spazio e robustezza più che sulla raffinatezza
KGM Torres rappresenta uno dei modelli più originali e non convenzionali nel panorama dei SUV di segmento medio, soprattutto per chi cerca dimensioni generose, un look deciso e una dotazione completa a un prezzo ancora accessibile. Dopo il cambio di proprietà che ha portato il marchio SsangYong sotto l’ombrello del gruppo KG Mobility, la Torres si propone come modello simbolo della nuova fase del costruttore coreano. Il design è personale, quasi muscolare, e la proposta tecnica punta su motorizzazioni tradizionali affiancate, ora, da una nuova versione ibrida. La gamma parte da 30.990 euro per la 1.5 turbo benzina, mentre la nuova full hybrid è disponibile da 34.990 euro. L’esemplare oggetto della prova è la KGM Torres 1.5 turbo a trazione anteriore in allestimento K-Line, proposta a 34.490 euro.
La Torres non passa inosservata. Le linee sono tese, squadrate, ispirate chiaramente al mondo dei fuoristrada classici, pur restando un SUV stradale a tutti gli effetti. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina verticale con listelli pronunciati, mentre la fiancata è massiccia e sottolineata da passaruota marcati e superfici quasi “scolpite”. Al posteriore colpisce il richiamo stilistico alla ruota di scorta esterna, in realtà solo accennata, che contribuisce a rafforzare l’immagine da vettura off-road. Le dimensioni sono importanti, con una lunghezza che sfiora i 4,70 metri, e trasmettono immediatamente una sensazione di robustezza e presenza su strada. Nel complesso lo stile è coerente, forse non raffinato, ma decisamente riconoscibile.






