TREVISO Una scia di dolore sta attraversando, in queste ore, il mondo della pallavolo. Da Molfetta a Montebelluna e oltre. Fino a Belluno. Il 31 dicembre, si è spento infatti, a soli 49 anni, Marco De Palo, un punto di riferimento, come giocatore e come allenatore, nelle giovanili e nelle prime squadre di tutta Italia, prima al sud e poi al nord, negli ultimi anni nel Montebellunese. A strapparlo alla famiglia e allo sport che amava è stata una malattia contro la quale combatteva da un paio d'anni. Proprio nel dicembre del 2023, quando allenava la Polisportiva Biadenese, era stato costretto a un ricovero d'urgenza per dei forti mal di testa; di qui la diagnosi di una forma tumorale. «Nell'estate del 2025, però -ricorda Lucio Loat, presidente della Montevolley- si era ripreso, tanto da esprimere il desiderio di tornare a essere tesserato.
E ci eravamo organizzati in tal senso». Purtroppo, però, dei mal di schiena sono stati la spia di un problema ancor più aggressivo, contro il quale nulla hanno potuto la sua forte tempra, le cure e la volontà di farcela. Marco lascia nel dolore la moglie Valentina, la mamma Tina e i suoi due figli, Camilla e Pietro, splendidi gemelli che fin da piccoli sono stati i suoi primi tifosi. A loro si stringeranno, domani, sabato 3 alle 9,30, nella Chiesa di San Pelagio, le tante persone che Marco ha conosciuto, fuori e dentro i campi di gioco.






