Dopo la complessa sessione di Bilancio che ha impegnato il parlamento negli ultimi due mesi del 2025, il confronto tra i partiti nel nuovo anno si aprirà soprattutto su temi squisitamente politici o etici, dettati innanzitutto dall'agenda parlamentare.

Dopo la pausa natalizia è infatti in programma in Senato l'incardinamento del ddl Delrio sull'antisemitismo, il ddl Roccella sui bambini in affidamento, con la Lega pronta a dar battaglia sulla scia delle vicenda delle famiglia nel bosco, e il provvedimento sull'aiuto al suicidio, che era stato messo in frigorifero in attesa della sentenza della Corte costituzionale, giunta il 30 dicembre.

Ma altri temi, come il decreto armi all'Ucraina, e la data del referendum sulla giustizia e la legge elettorale, sono destinati a crescere. In particolare la consultazione referendaria sarà l'ultima chiamata nazionale alle urne prima delle politiche del 2027.

Dopo le polemiche interne al centrosinistra e in particolare al Pd, il ddl sull'antisemitismo presentato dal senatore Dem Graziano Delrio inizierà il suo iter parlamentare il 7 gennaio pomeriggio in commissione Giustizia del Senato, dove sono stati già depositate altre tre proposte di contenuto analogo: di Massimiliano Romeo (Lega), Maurizio Gasparri (Fi) e Ivan Scalfarotto (Iv). Dopo che il capogruppo del Pd Francesco Boccia ha imposto ad alcuni firmatari di ritirare la firma, è stato dato incarico ad Andrea Giorgis di presentare un testo "ufficiale" del Pd, che potrebbe quindi aggiungersi. Gasparri di è detto pronto a "tutte le intese" che portino rapidamente ad una nuova normativa, ma il punto non pacifico è la definizione stessa di cosa sia l'antisemitismo. Le recenti polemiche successive all'arresto di Hannoun rendono probabilmente più complicato il confronto. Altre polemiche legate all'attualità, quelle relative ai bimbi della famiglia nel bosco di Palmoli, renderanno complesso il confronto sul ddl Roccella sui bambini in affido, anch'esso in procinto di essere incardinato il 7 gennaio in commissione Giustizia del Senato. Il provvedimento, approvato alla Camera il 21 ottobre e da allora fermo a Palazzo Madama, istituisce semplicemente il registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle comunità familiari, e un Osservatorio sui bambini in affido; ma la Lega è pronta a presentare emendamenti per limitare i margini di intervento dei Tribunali della famiglia.