Il coro di commenti plaudenti per il Presidente Sergio Mattarella è arrivato puntale quanto il messaggio di fine anno.

Davanti alla tv, ad ascoltare il Capo dello Stato c'erano quasi 11 milioni di italiani, in aumento rispetto all'anno precedente, quando furono circa 10 milioni 725 mila. Un intervento scandito dalle vicende della Repubblica, che è ormai prossima all'ottantesimo compleanno. Un "mosaico" di spunti. I big della politica hanno potuto cogliere questo o quella riflessione, puntando sul sentire a loro più prossimo.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha assicurato che i 2 giugno "l'Italia si presenta" all'anniversario della Repubblica "forte dell'autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale". I leader del campo largo si sono soffermati sulle sfide ancora aperte, come quelle della sanità e del lavoro. Anche il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, che in passato non sempre è stato in linea col capo dello Stato, stavolta ha apprezzato le sue "riflessioni opportune e sagge" in tema di pace. Nella Lega, una voce fuori dal coro però c'è stata: quella del vicesegretario Roberto Vannacci: "Non ho seguito il discorso di Mattarella - ha detto dopo il tradizionale tuffo di capodanno a Viareggio - Avrò modo eventualmente di vederlo in differita". Insomma, non proprio un attestato di attenzione. Dopo il messaggio, Mattarella ha ricevuto le telefonate della premier Meloni e dei presidenti del Senato Ignazio la Russa e della Camera Lorenzo Fontana. Meloni "ha ringraziato" Mattarella, ribadendo che il governo "continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente".